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MARTINOLI WEB TV - CANDIDATO COME E PERCHÈ

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Ci sono tanti candidiati attorno a Mercedes Bresso, la nostra presidente. Un solo programma - e non potrebbe essere che così - ma modi diversi di porsi e di proporsi agli elettori, con storie, obiettivi e proposte articolate. Nel video di oggi della Martinoli web tv Luigi spiega il "suo" modo di essere candidato.

 

 

 

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TRAFFICO E SMOG: NULLA PER CASO

L'intera pianura padana si prepara ad un giorno di blocco del traffico deciso per provare a porre qualche rimedio alla crescita esponenziale dell'inquinamento da PM10. Anche Novara in queste settimane sembra soffocare e soffre fortemente per la mancanza di alcuni importanti interventi, che faciliterebbero la mobilità e la qualità della vita. Da tempo ed ogni volta che se ne è presentata l'occasione in consiglio comunale ho sostenuto con i colleghi del gruppo del Pd e di tutti gli altri gruppi di centrosinistra la necessità di affrontare alcuni nodi centrali: la realizzazione dei parcheggi d'interscambio alla periferia di Novara e il collegamento degli stessi parcheggi con il centro-storico con un efficiente servizio navetta; la pedonalizzazione della zona compresa tra i baluardi; un serio programma di piste ciclabili; il potenziamento delle linee della SUN. La giunta Giordano non ha mai affrontato con la dovuta serietà i problemi della mobilità, limitandosi a qualche presa di posizione ideologica (ricordate la contrarietà all'estensione della Zona a traffico limitato?). Ora è stato varato un piano del traffico che già nelle premesse si presenta come largamente inadeguato. Io credo che l'intasamento delle strade e il conseguenti inquinamento siano il frutto del non governo della destra, che ha ignorato questi problemi. Una seria politica della mobilità urbana è uno dei miei obiettivi se sarò eletto consigliere regionale. Ma anche ora intendo dare il mio contributo alla battaglia per cambiare la proposta di PGTU presentato dalla giunta di centrodestra. Per questo sarò presente giovedì sera al Centro Sociale del Quartiere sud, per presentare insieme ai colleghi dei gruppi di centro sinistra le nostre proposte di intervento.
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SIAMO IN ONDA! ECCO LA WEB TV DI LUIGI MARTINOLI

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Eccoci in onda! Come promesso parte oggi, lunedì 22 febbraio, il nostro canale televisivo via web. Una nuova avventura all'interno della nostra campagna elettorale caratterizzata da una buona dose di originalità e creatività. Uno sforzo organizzativo e tecnologico non indifferente, che crescerà in modo progressivo lungo le cinque settimane che ancora ci separano dal voto di fine marzo. Ma come funzionerà la Martinoli web tv ? Sarà una piattaforma multicanale. Le clip video saranno visibili qui sul sito ufficiale della campagna elettorale, presentate sotto forma di post nela zona delle notizie. Analogamente le singole clip saranno raggiungibili sui social network Facebook (alla pagina fan di Luigi Martinoli) e Twitter (nella pagina di Luigi Martinoli). Tutti i video saranno messi a disposizione nel canale video di Luigi Martiinoli su YouTube (il canale si chiama Martinoliinregione). Ma la vera e propria televisione via web, tramite la quale offriremo anche occasioni di confronto diretto con gli elettori è raggiungibile cliccando l'apposita voce nel menù principale di questo sito, oppure direttamente facendo click su questo link . Ne vedrete delle belle! Stay tuned !

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UN'ONDA DI ENTUSIASMO

DSCN5423La sala del ristorante "Parmigiano" gremita da un piccola folla di amici, sostentiori, compagni di strada. Una vera e propria onda di entusiasmo che ha coinvolto tutti. Persone di tutte le età, dai ragazzi della "giovanile" del Pd ai veterani di mille battaglie. Amministratori locali, esponenti dell'associazionismo, persone impegnate nei circoli del Partito Democratico. Tanti amici che venerdì sera sono arrivati a Novara da ogni angolo della provincia per guardarsi negli occhi e ripetersi una volta ancora che possiamo farcela . Non vi nascondo che la sensazione è stata magica, davvero entusiasmante. Abbiaamo avuto modo di parlare, anche di mettere a punto qualche aspetto organizzativo, ma soprattutto siamo stati insieme ancora una volta con piacere, con quella "leggerezza" e serenità che sempre contraddistinguono le nostre iniziative. Allora grazie a tutti e coraggio: la strada è ancora lunga, c'è tanto lavoro da fare, ma possiamo farcela. (Se volete facendo click qui potete vedere la gallery completa delle immagini della serata di venerdì)

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IL COCCIA CENSURA LA SATIRA: IL VERO VOLTO DELLA LEGA

coccia

Sem Benelli era stato una firma di prim’ordine del teatro italiano negli anni ’20. Sua la famosa Cena delle beffe che resta tutt’oggi uno dei testi più noti e rappresentati sulle scene d’Italia. Benelli era stato fascista, ma dopo il delitto Matteotti aveva preso le distanze dal regime, e, con lo stile sobrio di cui i drammaturghi sono capaci, si era manifestato come garbato oppositore. E così colui che aveva coniato la famosa frase “…e chi non beve con me, peste lo colga !” (ricordate Amedeo Nazzari ?) diventò un vero e proprio indesiderabile: il Ministero della Cultura Popolare nel maggio del 1933 ordinava all'Opera Nazionale Dopolavoro di proibire «a tutte le compagnie filodrammatiche di rappresentare lavori di Sem Benelli», sospetto antifascista e comunque «contrarie ai criteri educativi e morali» del fascismo.

Da questa mattina il fantasma di Sem Benelli aleggia tormentoso su Novara e sul suo teatro.

Perché anche oggi, proprio qui tra l’Agogna e il Ticino, la censura è calata come una mannaia. Il sovrintendente del Teatro Coccia, Carlo Pesta, ha lanciato dalle colonne dei giornali, il suo anatema contro la Banda Osiris – ensemble teatrale di origini vercellesi, molto conosciuto per le apparizioni televisive – e contro il comico genovese Ugo Dighero : mai più a Novara, mai più al Coccia.

Che cosa mai è capitato? Provo a riassumere. Nei giorni scorsi al Coccia è andato in scena uno spettacolo firmato da Michele Serra e interpretato dalla “Banda” e da Dighero. Satira, certo. Anche graffiante. Ma di grande qualità, come peraltro lo stesso teatro Coccia certificava nel programma di sala. Cito testualmente: «Una esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le poesie, le “satire” e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi “italiani, italieni, italioti”. Uno spettacolo dove il rumore del caos dei nostri tempi diventa una sinfonia di risate amare.»  E via lodando.

A quanto pare lo spettacolo è andato di traverso a qualcuno ai piani alti del Municipio: qualche frecciata antileghista di troppo in periodo elettorale. E così è scattato l’interdetto, con contorno di fulmini e saette e cenere sul capo del povero Pesta.

Si tratterebbe solo di una brutta figura, di una caduta di stile, se invece non manifestasse l’indole vera e profonda della destra “a trazione leghista”: questa infatti è una vera e propria censura fascista, come quella comminata dal Minculpop a   Sem Benelli. Qui a Novara in teatro non si può prendere in giro la destra, altrimenti non si lavora più.

C’è di che preoccuparsi. E c’è da richiamare gli elettori ad una speciale attenzione in vista delle elezioni di marzo: chi censura gli attori non può rappresentare questo territorio in Regione.

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